Mononucleosi: per quanto tempo si è contagiosi?

Come evitare la diffusione delle mononucleosi in famiglia o a scuola?

Scritto da: Dott. R. Troiano - Pediatra | Pubblicato il: 14/12/2014

Categoria:

Malattie

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La mononucleosi infettiva è una malattia contagiosa causata dall' Epstein Barr Virus (EBV) molto diffusa in ogni fascia di età e che rendendosi talora responsabile di febbri più aggressive e intense del solito finisce col causare molta apprensione nei genitori.

Nel 50% dei casi la mononucleosi si presenta in forma totalmente ASINTOMATICA cioè la contraiamo e possiamo diffonderla ma non ce ne accorgiamo! Nell'altro 50% dei casi invece la mononucleosi può presentarsi con un CORTEO DI SINTOMI che può andare dalla febbre elevata (che talora dura pochi giorni ma altre volte può durare anche oltre una settimana), faringotonsillite con placche di pus, linfonodi rigonfi su tutto il corpo, milza ingrossata (splenomegalia), fegato ingrossato (epatomegalia).

In questo breve estratto focalizzeremo l'attenzione sulla CONTAGIOSITA' della mononucleosi infettiva. Per ulteriori informazioni approfondimenti sulla momonucleosi leggi anche MONONUCLEOSI INFETTIVA NEI BAMBINI

Cosa troverai in questo articolo?


Per quanto tempo si è contagiosi e come evitare la diffusione a scuola?

La mononucleosi non si trasmette per via aerea (come invece fa l'influenza per intenderci) ma si trasmette da persona a persona attraverso contatto con saliva (o più raramente con sangue):

  • Contatto diretto con saliva: come ad esempio scambiio di effusioni e bacio
  • Contatto indiretto con saliva: condivisione di posate, stoviglie, bicchieri, giocattoli (messi in bocca!)

Dopo averla contratta una persona continuerà a rilasciare il virus nella saliva fino anche a 1-2 anni dopo, potendolo dunque diffondere anche dopo esserne guarita! Pertanto in giro vi sono e vi saranno sempre decine di persone e di bambini che INCONSAPEVOLMENTE diffondono il virus EBV perchè magari hanno contratto la mononucleosi 1 anno e mezzo prima, magari anche in forma asintomatica e non se ne sono nemmeno accorti. Detto ciò, dunque, non ha alcun senso allontanare un bambino dalla scuola per aver avuto la mononucleosi! Possiamo mai tenerlo lontano per 2 anni circa? Piuttosto è utile mantenere i comuni standard di igiene nella comunità di bambini per impediare al virus di diffondersi. In pratica:

  • invitare i bambini a lavarsi le mani prima e dopo i momenti di ricreazione in cui vengono maggiormente a contatto
  • anche le insegnanti devono lavarsi spesso le mani soprattutto dopo aver accudito un bimbo ed essere entrate a contatto con le sue secrezioni (saliva, muchi o altro)
  • pulire e disinfettare quotidianamente i giochi venuti a contatto con secrezioni nasali e con saliva
  • insegnare ai bambini più grandicelli a non mettere i giochi in bocca
  • ove vi siano bimbi di meno di 18 mesi di età (cui talora è molto difficile impedire che venga messo il gico in bocca) dotarli di giochi personali che non vengano condivisi con altri

Il bambino andrà allontanato dalla comunità scolastica solo fin quando ha sintomi. In assenza di sintomi può riprendere a frequentare la scuola (nonostante rilasci comunque virus nella saliva!)

Per farvi capire quanto sia meno diffusiva la mononucleosi rispetto ad altre infezioni come influuenza, varicella, morbillo (che invece si trasmettono anche per via aerea!) vi diciamo che ad esempio qualora in un ospedale venga ricoverato un bambino con mononucleosi, NON E' NECESSARIO METTERLO IN STANZA ISOLATA DA ALTRI BAMBINI, in quanto supponendo che si rispettino gli standard minimi di igiene il virus difficilmente verrà trasmesso al bimbo del letto accanto!

QUALE MESSAGGIO PORTARE A CASA DOPO AVER LETTO QUESTO BREVE ESTRATTO?

Isolare o ghettizzare un bambino che ha avuto la mononucleosi o creare inutili allarmismi in classe è un comportamento stupiudo e potenzialmete dannosi! Qualora vi sia stato un caso di mononucloesi in classe non c'è nemmeno bisogno che l'insegnante lo comunichi agli altri genitori in quanto (a differenza di altre infezioni quali meningite, tubercolosi, pediculosi...) non c'è alcuna misura preventiva specifica da adottare o profilassi farmacologica da eseguire al di là delle comuni norme igieniche che andrebbero rispettate sempre anche quando non circola alcuna malattia in classe.

Per ULTERIORI APPROFONDIMENTI si consiglia di leggere anche l'articolo completo: MONONUCLEOSI INFETTIVA NEI BAMBINI



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