Vaccini ed effetti collaterali: i genitori si confrontano con il pediatra

Vaccini ed effetti collaterali: i genitori si confrontano con il pediatra

Un interessante dibattito per essere sempre meglio informati sui vaccini

La “lettera aperta di un pediatra sui vaccini”  ha iniziato un acceso dibattito sui social network. Lo scopo del Faro Pediatrico è quello di promuovere l’educazione sanitaria e cerca di farlo con un linguaggio semplice e accessibile a tutti. Leggiamo le perplessità dei genitori e come risponde il pediatra!
 
Ci chiede Assia: “Quindi dottore, lei esclude che i vaccini possano provocare in determinati soggetti, delle conseguenze gravi? Non parlo di autismo, ma di malattie autoimmuni o encefaliti etc etc…secondo lei, in bambino di due mesi ha già un sistema immunitario pronto ad ospitare tutti questi vaccini e queste stimolazioni? O sarebbe preferibile vaccinarli più tardi? Il vaccino contro l’epatite x esempio, è vero che venne introdotto a seguito del pagamento di una tangente all’allora ministro della sanità? È vero che quel tipo di epatite di trasmette solo sessualmente? E se si, perché allora vacciniamo dei bambini? Esistono esami pre vaccinali per escludere che i nostri bambini possano avere gravi conseguenze dai vaccini? Queste sono solo alcune delle domande che le pongo prima di vaccinare mia figlia e sarebbe davvero bello ricevere una risposta. Grazie mille”
 
Risposta:

Gentile Assia,

i suoi dubbi sono assolutamente legittimi. E’ sempre bene porsi domande, soprattutto quando si parla della salute dei nostri figli. Cercherò di spiegarle il mio  punto di vista (che poi è lo stesso della grande maggioranza dei miei colleghi) evitando di parlare in “medichese” con termini complicati o specifici. Prima rapida risposta: non esistono esami “pre-vaccinali”.

Andando al nocciolo della questione vorrei invitare lei e chiunque si ponga domande del genere alla seguente considerazione: qualsiasi farmaco noi assumiamo può portare ad effetti collaterali, talora molto gravi.

Scommetto che lei ha in casa e usa sempre senza timore due farmaci estremamente comuni come la tachipirina e l’aspirina. Bene, se va a guardare il foglietto illustrativo troverà, tra gli effetti collaterali,alcune condizioni quali emorragia cerebrale, emorragia gastrointestinale, shock anafilattico e altre ancora. Queste condizioni possono portare anche alla morte. Cosa voglio dire con questo? Che non esistono farmaci sicuri al 100%. Nel caso dei vaccini, la situazione è esattamente la stessa, anche se con delle peculiarità. I vaccini hanno effetti collaterali banali noti a tutti e certi (es. la “febbre da vaccino” o una tumefazione a livello della sede di iniezione) cosi come possono dare effetti collaterali anche gravi (es. l’encefalite). Allora perché farli? Semplice: se il vaccino può dare effetti collaterali gravi in una ridottissima percentuale di casi, le malattie da cui ci protegge possono dare gli stessi effetti collaterali ma molto più frequenti. L’esempio più lampante è quello del morbillo: la vaccinazione anti-morbillo può dare encefalite, nessuno lo nega. Ma in quanti bambini? 1 su un milione. Lei invece lo sa (o le è mai stato detto) che il morbillo può causare la stessa encefalite in 1 su 10000 bambini? Cara Assia, stiamo parlando di 990.000 bambini di differenza. Lei da genitore cosa farebbe? Altra cosa poi è la palese invenzione di effetti collaterali, come quello dell’autismo a cui troverà risposta nella domanda seguente. Infine le rispondo in merito al suo quesito dell’epatite…Non conosco (non è mia competenza e non parlo di quello che non so) la questione della tangente, ma onestamente poco mi interessa in merito all’opportunità di vaccinare. Esistono centinaia di studi in tutto il mondo (capirà bene quindi quanto è superflua una tangente ad un politico italiano, evento a cui purtroppo siamo tristemente abituati) che certifichino l’utilità del vaccino rispetto agli eventuali effetti collaterali e noi tutti su questi ci dobbiamo basare. Vaccinare i bambini per l’epatite B non serve? Non so chi le ha detto questa cosa, ma è una sciocchezza. I bambini vanno vaccinati come e più degli adulti. Perché? In primis, non è vero che la trasmissione è solo per via sessuale (e comunque non dimenticherei le vittime di abuso) ma anche tramite contatto con sangue di una persona infetta…evenienza molto più comune di quanto si immagina…un rasoio, un bicchiere rotto, un incidente possono essere veicolo di trasmissione dell’epatite B. Un’ulteriore motivazione è però strettamente clinica (ma scommetto che chi le ha sconsigliato di fare il vaccino non le ha parlato di questo…): lei lo sa che l’infezione da epatite B nei bambini può cronicizzare fino al 90% dei casi? Negli adulti invece solo nel 30%…E lei lo sa che l’epatite cronica porta nel corso degli anni a cirrosi epatica e tumore al fegato? Ancora una volta le domando…lei, da genitore, cosa farebbe?

Spero di aver chiarito i suoi dubbi, la saluto cordialmente.

Dott. Luca Astarita

Scrive Arianna: A Barcellona, dopo quasi 30 anni, è stato diagnosticato UN caso di difterite. Accidenti, una vera epidemia! Bisognerà correre tutti a vaccinarsi!
(senza ironia, mi chiedo invece, in questi 30 anni, quanti danni da vaccino siano stati diagnosticati…)

Risposta:

Gentile Arianna, mi dispiace ma la sua osservazione è decisamente errata. E non in base all’opinione sui vaccini, ma basta seguire una semplice sequenza logica. Se dopo 30 anni è stato diagnosticato UN caso di difterite, è perché tutta (o quasi) la popolazione negli ultimi 30 anni è stata vaccinata e la difterite era scomparsa!!!! Ora invece, con l’aumento dei “non-vaccinati” questi casi saranno purtroppo destinati ad aumentare…E comunque può anche essere un solo caso, se fosse mio figlio io non me lo perdonerei mai (ho letto, ma anche in questo caso non posso esserne certo, che i genitori del bambino si sono pentiti della scelta e hanno iniziato a criticare tutti quelli che gli hanno dato notizie false sui vaccini…non era meglio pensarci prima e credere alla comunità scientifica?). Sui “danni da vaccino” troverà risposta nella domanda precedente.

Cordiali saluti,

Dott. Luca Astarita

Osserva Anna Maria: Sono un avvocato e soprattutto una mamma…. Mi sono occupata di un giudizio in cui abbiamo richiesto i danni per l’autismo a seguito di vaccino MPR; la causa è ancora in corso ma è stata l’occasione per studiare la vicenda. Mi dispiace dottore ma ciò che dice è parzialmente falso
In primis non sono teorie ma lo Stato riconosce che in alcuni casi c’è una possibile relazione tra vaccino e autismo.. Conseguentemente, è stato previsto un indennizzo ad hoc per questi casi, come per le emotrasfusioni contagiose. Pertanto lo stato stesso ammette questa possibilità. Il fatto che poi sia una conseguenza rara ma possibile e che si sia creata una psicosi è comprensibile (da madre)
Inoltre ove non bastasse la mia parola La invito a ricercare su internet con la semplice voce “sentenze vaccino autismo” tutte le decisioni emesse dai tribunali italiani che hanno confermato la relazione e indennizzato le famiglie
Pertanto, un conto è dire ci sono rischi ma rari e suggerire alle famiglie di fare una scelta ponderando benefici e rischi (ribadiscono rari) un conto è dire sono fandonie. Anche io con terrore ho scelto di vaccinare mia figlia. Aggiungo a conferma di quanto sostengo che da due anni La procura di brindisi ha aperto un procedimento per accertare quanto suddetto e di recente ha nominato un pool di medici esperti a livello europeo per verificare l’esistenza di tale possibilità. Se fossero fandonie questi procedimenti, sentenze e indennizzi non esisterebbero.

Risposta:

Gentile Anna Maria,

prima di dire a una persona che ha sbagliato e che non è informato la invito a chiedersi: un pediatra che scrive una lettera sui vaccini può, secondo lei, non essere a conoscenza delle varie “questioni da tribunale”? La risposta, naturalmente, è no. Le conosco perfettamente. E chi scrive notizie parzialmente errate è lei…Vede, io volutamente non ho voluto parlare dei tribunali, degli avvocati e dei ricorsi vari. Questi processi hanno spesso una componente emotiva molto forte (e oltretutto chi è chiamato a giudicare non ha nessuna compentenza di medicina, cosi come un medico non ne ha di Codice Civile), mentre quello che deve parlare in queste situazioni sono i numeri e i fatti documentati. Conosco benissimo la sentenza del tribunale di Rimini, che aveva condannato il Ministero della Salute ad un risarcimento per la presunta correlazione vaccino-autismo. Quello che però lei non scrive è che quella stessa sentenza è stata completamente ribaltata in appello (e per favore, da donna di legge quale è, spero non dica che le multinazionali o i poteri forti hanno obbligato il tribunale a cambiare sentenza, sarebbe un’offesa alla sua intelligenza) semplicemente perché ci si è resi conto che la tesi accusatoria si basava sul nulla. Le faccio un banale esempio, poi dopo argomenterò con più precisione: allo stato attuale, il discorso è: esistono bambini autistici – gran parte dei bambini con autismo sono vaccinati – il vaccino causa l’autismo. Ok, perfetto. Mi segua ora in questo discorso: esistono bambini autistici – gran parte dei bambini con autismo mangiano omogeneizzato alla frutta – la frutta causa l’autismo. Dove è la differenza? Nei famosi eccipienti o metalli pesanti di cui tanto si parla? (ma quasi nessuno di quelli che scrive sa cosa sono!!!!!). Ma secondo lei la comunità scientifica mondiale prima di commercializzare un vaccino non fa centinaia di controlli e di studi? Oltretutto questi studi sono svolti in tutto il mondo da ricercatori che nemmeno si conoscono fra di loro! Tornando alla sua osservazione, le ribadisco che in queste situazioni ci si DEVE basare sui numeri…e i numeri (quelli di studi validati e riconosciuti in tutto il mondo, no quelli approssimativi e talvolta inventati tipo metodo Stamina) escludono ogni correlazione fra vaccino e autismo. Converrà con me che il caso singolo non può fare legge quando ci sono studi con migliaia di bambini dove non sono state notate differenze. Anche il caso singolo, comunque, è decisamente contestabile: come credo lei sappia la diagnosi di autismo non viene fatta alla nascita, anzi spesso si arriva con molto ritardo (di solito fra i 2 e i 3 anni di vita) a ipotizzarlo e diagnosticarlo a causa della scarsa conoscenza che molti hanno della patologia. Questo non vuol dire che l’autismo insorga “improvvisamente” a 3 anni, ma significa che si è sviluppato nel tempo (i primi sintomi sono evidenti agli esperti già a 12 mesi) e solo a questa età i segni sono diventati talmente evidenti che molti riescono a diagnosticarlo. Il vaccino per morbillo-parotite-rosolia prevede la sua 1° dose fra il 13° e il 15° mese di vita. E’ ovvio quindi che gran parte dei genitori che hanno la sfortuna di avere un bambino autistico iniziano a notare dei cambiamenti nel periodo coincidente a quello post-vaccinazione. Spero di aver risposto alle sue perplessità. Voglio concludere il messaggio con un’osservazione del tutto personale: se un giorno (nessuno dice che non può essere cosi, ma devono essere gli studi scientifici a dirlo!) si certificherà la correlazione vaccino-autismo io propenderei lo stesso per far vaccinare i miei figli, vista frequenza sicuramente minore di una eventuale correlazione vaccino-autismo rispetto alle complicanze delle malattie per cui ci si vaccina (di cui noi ci siamo scordati semplicemente perché…..siamo quasi tutti vaccinati!!!). La saluto cordialmente, assicurandole che chi le scrive assolutamente non è uno di quei pediatri che sostengono “tutti i vaccini e a tutti i costi”, anzi spesso ho un atteggiamento molto critico. Ma là dove è evidente che siano utili, per me (e per fortuna per gran parte dei pediatri) la scelta è estremamente semplice. La invito infine a leggere i link seguenti: sono una comunicazione congiunta SIP (Società Italiana di Pediatria), FIMP (Federazione Italiana Medici Pediatri) e ACP (Associazione Culturale Pediatri) in merito alla questione (comunicato 2014comunicato 2015). Chi sostiene le teorie anti-vaccino con cosi tanta forza, in poche parole sta dicendo (con un filo di presunzione?) che praticamente tutti i pediatri italiani o sono in malafede o sono incompetenti. Ps: ho fatto su google la ricerca da lei suggerita (“sentenze vaccino autismo”)…in realtà gran parte dei siti che escono in prima pagina sbugiardano questa teoria. E’ presente un singolo sito, dal titolo decisamente tendenzioso, dove ho letto un articolo su cui si potrebbe scrivere un libro viste tutte le inesattezze.

Dott. Luca Astarita

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