Aerosol per la tosse nei bambini: terapia abusata?

Aerosol per la tosse nei bambini: terapia abusata?

Ogni inverno fiumi di cortisone, Clenil, Prontinal, Breva, Broncovaleas etc, inondano le vie aeree di milioni di bambini nella convinzione di “curare la tosse”. Ebbene sì. E’ pensiero comune che l’aerosol serva per curare la tosse. Perché nell’immaginario di molti genitori la tosse nei bambini non è affatto un sintomo, ma una malattia da curare.

Purtroppo non tutti hanno chiara percezione che quando un bambino tossisce bisogna in primis capire perché tossisce.

Certo, otto volte su dieci si tratterà di un semplice raffreddore.  Ma questo è già un primo motivo per non fare aerosol. Perché la cura del raffreddore non è l’aerosol, ma piuttosto una bella confezione da 12 pacchetti di fazzolettini di carta. E quando invece non sa ancora soffiare il naso? Un flacone di fisiologica o fialette di ipertonica (se ci sono muchi più densi), tecniche di irrigazione nasale (rinowash, ampolla di neti, etc) e abbondante aspirazione nasale. Leggi qui per maggiori info sulla gestione del raffredore nei bambini.

Nei pochi casi in cui invece la tosse non dipende da raffreddore allora bisognerà capire qual è il motivo piuttosto che sparare aerosol alla cieca. Perché l’aerosol coi classici cortisone + broncodilatatore + fisiologica (es: Clenil+Breva, Prontinal+Broncovaleas, Forbest + etc) serve solo in 2 casi:

  • Broncospasmo (es: bronchite asmatica, asma allergico etc)
  • Laringospasmo (pur se in quest’ultimo caso, i più recenti protocolli privilegiano il cortisone per via orale piuttosto che inalatorio – leggi articolo su Crup-Laringospasmo)

Per quanto riguarda invece le altre cause di tosse: sinusite, bronchite, reflusso gastroesofageo, polmonite batterica, tracheite, infezioni respiratorie ricorrenti, bronchiolite, polmonite ab ingestis, inalazione di corpo estraneo, pertosse; in tutti questi casi l’uso del cortisone in aerosol non è d’aiuto ed è bene saperlo.

In casi di altre patologie bronchiali più rare e impegnative come le broncopatie cronico-ostruttive dove i farmaci somministrati in aerosol sono talora antibiotici, talora enzimi (es: fibrosi cistica, discinesie ciliari, bronchiectasie etc).

Perché è di uso comune fare l’aerosol per la tosse?

Il ricorso a cortisonici, broncodilatatori e mucolitici in aerosol sembra essere ancora troppo forte e radicata in molte famiglie e pediatri dei nostri giorni. E alla base di ciò sembrano esserci ragioni storiche più che scientifiche: per oltre 30 anni infatti l’aerosol è stato il cavallo di battaglia della gestione domiciliare delle più svariate affezioni respiratorie, finanche le più banali. In particolare mi riferisco all’aerosol con la famosa “mezza fialetta di cortisone”, che è tra i più abusati.

Se l’aerosol si è imposto agli occhi della gente come “il rimedio per curare la tosse nei bambini” è semplicemente perché la causa di tosse più frequente in pediatria è proprio il raffreddore. Ed il raffreddore passa benissimo da solo nell’arco di pochi giorni pur senza far nulla.

Ecco che, difronte alle pressanti richieste genitoriali di “qualcosa per la tosse” degli ultimi 30-40 anni (o meglio ancora: “qualcosa di prescrivibile per la tosse”), è avvenuto che, in assenza di studi in passato che ne confermassero o ne sconfessassero definitivamente l’efficacia, la mezza fialetta di cortisone in 2-3 cc di fisiologica sia entrata nella penna di un’intera generazione di pediatri e nel “corredino pre-nascita” di un’intera generazione di bambini: di lì a pochi giorni il raffreddore infatti passa e chi poteva mai dire che non fosse stato merito dell’aerosol?

Pur in assenza di prove scientifiche, infatti, il razionale di tale trentennale atteggiamento terapeutico, poneva le basi nei possibili benefici derivanti dalla ben nota azione antinfiammatoria dei cortisonici oltre che dall’azione umidificatrice del macchinario stesso. L’aerosol sembrava essere la perfetta evoluzione dei tradizionali “fumenti” o “suffumigi” (rimedi naturali per le infiammazioni delle vie respiratorie come, ad esempio, la tosse nei bambini).

Ma se fino a ieri studi clinici sull’efficacia dell’aerosol non ce n’erano, oggi ci sono eccome. E indovinate che dicono?

L’aerosol dopo il raffreddore è il giusto rimedio per la tosse nei bambini?

Negli ultimi 15 anni più di uno studio è andato a verificare se tale supposta azione benefica del cortisone in aerosol fosse qualcosa di concreto e misurabile o meno.

Ed i risultati sono stati del tutto inaspettati: l’aerosol non cura in alcun modo il raffreddore né la tosse ad esso legata. Allorché un bambino sia intasato di muchi nelle alte vie respiratorie sarebbe infatti auspicabile investire il proprio tempo in lavaggio delle fosse nasali (irrigazione nasale, rinowash) seguiti da rimozione meccanica delle secrezioni (aspirazione nasale, soffiata di naso) piuttosto che somministrare in aerosol di cortisone (Bentelan o Clenil).

Si è visto infatti che gruppi di bambini trattati con aerosol e cortisone presentavano infatti intensità e durata dei sintomi (tosse e muchi) del tutto sovrapponibile a gruppi di bambini trattati con sola soluzione fisiologica in aerosol.

Questo vuol dire che la maggior parte degli aerosol prescritti negli ultimi 30 anni sembrerebbero esser stati una perdita di tempo.

Ciononostante Clenil, Prontinal, Aircort e via discorrendo, continuano ad oggi ad essere tra i farmaci più prescritti nel nostro paese per le comuni sindromi da raffreddamento della alte vie respiratorie. Ma perché?

Le ragioni di tale fenomeno sono da ricercare in:

  • inerzia dei pediatri a perdere le vecchie abitudini
  • ansia genitoriale e grande pressione sui pediatri nel voler somministrare a tutti i costi qualcosa

Tosse nei bambini dopo il raffreddore: cosa fare?

D: Come gestire la tosse nei bambini raffreddati?

R: Soltanto con i lavaggi nasali.

Ci sono le dovute eccezioni, e nei casi in cui si presenti la necessità di calmare la tosse, è possibile agire con il Bentelan. Leggi questo articolo: Bentelan per calmare la tosse: quando usarlo?

Sono dunque numerosissimi i casi di banale affezione delle alte vie respiratorie dove, una volta appurata dal pediatra l’assenza di complicazioni che necessitino di terapia inalatoria (come broncospasmo, laringospasmo etc), si potrebbe semplicemente “far nulla” ed attendere la naturale guarigione del bambino.

C’è, però, da considerare anche l’aspetto sociale ed emotivo della situazione, pertanto è corretto porsi queste domande:

  • Quanti genitori sono realmente disposti ad attendere un’ora e più nello studio del pediatra e tornare a casa con un foglio vuoto? “Ma ti ha prescritto solo i lavaggi nasali per la tosse?” si chiederà incredula la gente.
  • Quanti genitori accettano di buon grado la rassicurazione del pediatra a limitarsi ad osservare il bimbo tossire (a volte anche per una settimana e più) senza far nulla ed attendendo semplicemente che il “malanno di stagione” passi da solo?
  • Quanti genitori riescono ad evitare di scadere in nervosismi, ansie e paranoie, che finiranno talora col provocare la migrazione del piccolo da un pediatra all’altro alla ricerca di qualcuno che prescriva qualcosa per questa tosse? Perché magari quel “cattivone” del suo pediatra non vuole prescrivere mai niente?

Un pediatra che si impegna a non prescrivere e ad osservare andrebbe invece maggiormente apprezzato. Prescrivere è facile: è un po’ d’inchiostro su un foglio.

Scegliere di non prescrivere, invece, è decisione ben più ardua. Ma alla fine, quando il bambino sarà guarito spontaneamente e senza alcun abuso di farmaci, il pediatra sarà più soddisfatto. E anche i genitori dovrebbero esserlo.

Fonti:

 2009 Apr-Jun;22(2):303-10. Aerosol antibiotic therapy in children with chronic upper airway infections: a potential alternative to surgery. Macchi A1, Castelnuovo P.

http://www.medicoebambino.com/lib/LG_SIP_asma%20acuto.pdf

http://sip.it/dalla-letteratura/asma-persistente-quale-lopzione-terapeutica-migliore

 2005 Sep;10(4):520-4.Inhaled corticosteroid for persistent cough following upper respiratory tract infection. Pornsuriyasak P1, Charoenpan PVongvivat KThakkinstian A.

http://www.epicentro.iss.it/territorio/pdf/ER_prescrizioni-pediatriche.pdf

http://www.queestapasandoen.com/uploads/videos_files/GINA_Slides_2014.pdf

Lascia un commento

Chiudi il menu
shares