Enuresi Notturna: Gestione Pratica per il Pediatra

Enuresi Notturna: Gestione Pratica per il Pediatra

Gestione pratica per il pediatra

DEFINIZIONI

ENURESI NOTTURNA:

Incontinenza urinaria notturna oltre i 5 anni di vita

  • MONOSINTOMATICA (FUNZIONALE): l’incontinenza notturna è l’unico sintomo; più spesso è di natura funzionale e si giova di terapia con desmopressina (es: minirin)
    • Se Primaria (mai stato continente di notte): spesso associata a poliuria notturna (per ridotta produzione notturna di ADH).
    • Se Secondaria (ha avuto almeno 6 mesi di adeguata continenza): spesso consegue a stress emotivi, cause psicologiche (concordare con NPI eventuale terapia con desmopressina)
  • NON-MONOSITNOMATICA (ORGANICA): l’incontinenza notturna è associata ad altri sintomi, sia diurni che notturni, che facciano pensare a patologie di natura organicaallorchè si associ iperattività vescicale può giovarsi di terapia miorilassante con ossibutinina (es: ditropan)
    • Sintomi associati a enuresi: alterata frequency (>8 o <3 minzioni/die), occiolamento diurno, incontinenza diurna, ritardato avvio della minzione, torchio addominale per completare la minzione, postura di squatting per aiutare la minzione, anomalie genitali (ipospadia, fimosi, sinechie piccole labbra), sospetto disrafismo (fossetta pilonidale con ciuffetto di peli, lipoma presacrale, anomalie solco intergluteo). Che sia primaria o secondaria è necessario indagare cause organiche (disfunzione/iperattività vescicale, cistiti, stipsi, disrafismi, altre malattie organiche)

APPROCCIO DIAGNOSTICO

1) Esame Urine: serve per escludere infezioni urinarie, glicosuria (diabete?), proteinuria, ematuria.

2) Diario Minzionale Diurno: serve per valutare se c’è ridotta capacità vescicale (indice di possibile disfunzione/iperattività vesciale), presente allorchè la minzione a maggior volume presente nel diario (escludendo la prima minzione del mattino) sia inferiore del 35% alla capacità vescicale attesa per età, pari a: ml=30+(Età x 30). In presenza di ridotta capcità vescicale è utile indirizzare il paziente a specialista urologo pediatrico per approfondimento urodinamico (cistometria e flussimetria minzionale).

  • Far annotare numero e volume di ogni minzione durante il fine settimana (quando non va a scuola) per 2 settimane. Annotare inoltre eventuali perdite involontarie diurne di urina. In pratica il bimbo/a deve urinare nel vasino per poi travasare l’urina in un contenitore tarato (esempio una brocca di plastica) che permetta di misurarne la quantità. 

3) Diario Minzionale Notturno: serve per valutare l’eventuale poliuria notturna, presente allorchè il volume urinario nelle notti bagnate ecceda del 30% la capacità vescicale attesa per età.

  • Far dormire il piccolo col pannolino e annotare il peso del pannolino al mattino oltre a numero e volume di ogni eventuale minzione che il piccolo faccia durante tutte le notti per 2 settimane. In pratica se il bimbo/a si sveglia per fare pipi, deve urinare nel vasino per poi travasare l’urina in un contenitore tarato (esempio una brocca di plastica) che permetta di misurarne la quantità.

4) Ecografia vescicale: indicata in caso di enuresi non-monosintomatica, serve per valutare eventuale ipertrofia del detrusore (presente allorchè lo spessore vescicale superi i 3 mm a vescica piena o i 5 mm a vescica vuota) o di residuo post-minzionale.

TERAPIA

FORME MONOSINTOMATICHE  (primarie o secondarie)

  • Terapia comportamentale:
    • regolarizzare l’alvo se stitico
    • svuotare la vescica ogni 3 ore di giorno e prima di andare a letto
    • restringere apporto di liquidi 2 ore prima di andare a letto
  • Allarme sonoro notturno
    • indossabile in mutandina ha un sensore di umidità e genera un segnale sonoro/vibratorio
    • agisce condizionando in maniera automatica il bambino a sentire lo stimolo notturno
    • primi risultati in genere dopo 1 mese
  • Desmopressina (es: Minirin cpr 0,1mg e 0,2mg)
    • 0,2 mg la sera prima di coricarsi e sopo aver svuotato vescica (aumentare fino a max 0,4 mg se necessario)
    • limitare l’assunzione di liquidi dopo averlo assunto (per evitare iponatriemia)

 

FORME NON-MONOSINTOMATICHE (ORGANICHE)

  • Ossibutinina (es: Ditropan cpr 5mg) se vi è iperattività vescicale
    • 0,5 mg/kg, max 5 mg, per 2 volte/die (max 3 volte/die)
  • Correggere causa organica sottostante laddove possibile

N. Principi, A. Rubino – Pediatria Generale e Specialistica – Seconda Edizione

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