Febbre alta nei bambini: 10 situazioni di pericolo che devi riconoscere

Febbre alta nei bambini: 10 situazioni di pericolo che devi riconoscere

La febbre alta nei bambini può essere così pericolosa da andare in ospedale?

Quando la febbre è alta è facile farsi prendere dall’ansia. Ma è vero che più è alta, più è grave? Come vedremo in questo articolo non è proprio così.

Il livello di temperatura non sempre correla con la gravità della malattia di base: diverse malattie banali e non meritevoli di antibiotico possono talora raggiungere 40° di febbre (la sesta malattia ne è un esempio) mentre altre patologie realmente meritevoli di antibiotico (es: un’infezione delle vie urinarie) possono talora decorrere con lieve febbricola. Piuttosto che basarsi sul termometro, per comprendere la reale gravità della situazione, dovremmo dunque tutti imparare a riconoscere i pericolosi sintomi di accompagnamento della febbre che ci aiutano a capire se restar sereni o preoccuparci davvero. Di che parliamo?

Ecco una pratica lista di 10 segnali che possono rappresentare dei campanelli d’allarme che meritano sempre una pronta valutazione da parte del pediatra, anche laddove la febbre non sia molto alta.

1) Quando la febbre può essere segno di una possibile meningite?

  • Lattante (da 0 a 12 mesi): pianto continuo ininterrotto, fontanella cranica bombata (gonfia) e pulsante, difficoltà nell’alimentazione, apnee
  • Bambino, adolescente e giovane: forte mal di testa (se riesce a riferirlo), abbattimento, rigidità del collo (se gli solleviamo la testa con le mani mentre è disteso, avverte dolore al collo e si oppone al movimento)
  • A ogni età: petecchie e macchie violacee diffuse sulla cute (che non sbiadiscono alla digitopressione per 3-4 secondi)

2) In caso di persistenza di sonnolenza e rifiuto del cibo

Anche dopo che la febbre sia scesa con un comune antifebbrile (tachipirina, nurofen)

3) Vomito o diarrea ripetuti con segni di disidratazione

Lingua e labbra secche e screpolate, pelle secca, fa poca pipi, piange senza lacrime

4) Insolite alterazioni del colorito e della pelle

E’ diventato pallido (bianco) oppure cianotico (bluastro) oppure grigiastro; sono comparse chiazze violacee o puntini rossi che non “sbiancano”  quando schiacciati con le dita (segni di sepsi meningococcica – vedi sopra)

5) Dolore addominale fisso e costante

Indipendentemente da quanto il dolore sia intenso, l’allarme nasce quando si presenti insolitamente fisso e costante piuttosto di avere il classico andamento “va e vieni” tipo colica. In questi casi, soprattutto se si accompagna chiusura dell’alvo a feci e gas e/o vomito biliare giallo-verdastro, una pronta valutazione pediatrica ed eventualmente chirurgica è essenziale.

6) Respirazione difficile ed “affannosa”

  • Ha segni di sforzo respiratorio: quando respira compaiono strani infossamenti alla base del collo o alle coste; le narici sembrano gonfiarsi e sgonfiarsi
  • Ha un respiro troppo veloce:

Contate i respiri in un minuto:

  • se ha meno di 2 mesi non dovrebbe farne più di 60
  • se ha 2-12 mesi non più di 50
  • se ha 1-5 anni non più di 40
  • se ha 5-12 anni non più di 30
  • se ha oltre 12 anni non più di 20

Oltre questi limiti c’è qualcosa che non va

7) Comparsa di convulsioni per la prima volta nella vita

Al primo episodio di convulsioni è sempre necessaria una valutazione medica immediata. Qualora sia già stato stabilito che si tratti di convulsioni febbrili semplici allora ai successivi episodi si potrà essere più sereni.

8) Zoppia

Un’improvvisa zoppia in corso di febbre deve sempre accendere un campanello d’allarme. In molti casi potrà trattarsi della banale coxalgia benigna. Ma in altri casi vi sono gravi condizioni (osteomielite, artrite settica, leucemia) che vanno escluse.

9) Età a rischio

  • tra 0-1 mese di vita (neonato) febbre di qualsiasi livello necessita di pronta valutazione pediatrica
  • tra 1-3 mesi febbre superiore a 38°C necessita sempre di pronta valutazione pediatrica

10) Andamento della febbre a rischio

  • febbre che sale ripetutamente oltr 40°C va prontamente valutata dal pediatra, qualunque sia l’età
  • febbre che supera i 38,5°C e non scende con paracetamolo (tachiprina) o ibuprofene (nurofen)
  • febbre che duri più di 5 giorni
  • febbre che non passa dopo 48 ore di antibiotico prescritto dal pediatra

Il vostro bambino presenta almeno uno di questi 10 segnali d’allarme?

Se la risposta è sì, è consigliata una pronta visita pediatrica. Se invece non rientra in nessuno dei punti appena elencati potete stare relativamente più sereni e non farvi prendere dall’ansia e dal nervosismo se il vostro pediatra vi consiglia di rinviare la visita di 2-3 giorni. Perché aspettare? La risposta è semplice: dopo 2-3 giorni di febbre il pediatra avrà molti più elementi da valutare sia al racconto sia alla visita medica e potrà quindi arrivare più facilmente ad una diagnosi precisa.

Leggi anche: Perchè attendere 3 giorni prima di dare l’antibiotico?

3 consigli per gestire l’ansia dei genitori in questi casi elencati:

  • La febbre non danneggia l’organismo… un minimo rischio si sviluppa solo per temperature persistentemente superiori a 40,5  ° C (quindi non andate nel panico già per un 39 e mezzo)
  • Se il bambino si riprende bene dopo aver assunto farmaci antifebbrili, tornando ad interagire e sorridere; questo è un ottimo segnale a prescindere da quante “linee” sia calata la temperatura, e si può essere più sereni anche se nelle ore successive la febbre dovesse risalire
  • L’entità della febbre non è sempre spia di malattia grave! Basti pensare che non di rado una febbre oltre 40 ° C nasconde null’altro che una banale faringite o sesta malattia mentre talora una lieve febbricola di 37,5-38° C può nascondere leucemie o tubercolosi

Il consiglio del pediatra: è importante focalizzarsi sui sintomi di accompagnamento della febbre piuttosto che sulla febbre stessa.

E’ di certo questa la miglior strategia per decidere in maniera razionale e consapevole se andare subito in pronto soccorso o se è possibile attendere il pediatra curante 1-2 giorni.

Potrebbe interessarti anche:
Febbre in bambini e neonati: come e quando abbassarla?
Febbre in bambini e neonati: come misurarla?

Fonti:
National Institute for Health and Care Excellence – Feverish illness in children: assessment and initial management in children younger than 5 years – 2007
Nelson Textbook of Paediatrics – 18th Edition

Lascia un commento

Chiudi il menu
shares