Come agire se il bambino non vuole fare l’aerosol?

Come agire se il bambino non vuole fare l’aerosol?

Come comportarsi quando l’aerosol è necessario ma non vuole saperne?

Il rumore dell’apparecchio, il senso di costrizione della mascherina, il cattivo odore di alcuni farmaci, sono tutti fattori che contribuiscono a rendere l’aerosol una vera impresa per alcuni bambini! E più si perde la pazienza, più si cerca di forzare il bimbo peggio è: si finisce inevitabilmente col fare l’aerosol prescritto dal proprio pediatra poco e male.

Come agire in questi casi?

Su questo tema è difficile offrire suggerimenti universalmente validi. Ogni bimbo ha il suo caratterino e potrebbe costituire un caso a se che non benefici in alcun modo dei suggerimenti offerti in questa pagina. E’ per tale ragione che questo mio breve articolo vuole essere più chye altro uno stimolo a condividere insieme strategie che rendano meno odioso l’aerosol ai bambini. Ognuno di voi avrà sviluppato la sua e sarebbe utile per tutti poterle leggere tra i commenti alla pagina. Io qui mi limiterò a drivi la “mia strategia”, nata da esperienza personale e dall’aver ascoltato le esperienze di molti genitori.

“Signora glielo deve far vivere come un gioco…!” viene spesso detto.

Ma sappiamo tutti che non è sempre semplice far si che l’aerosol appaia come un gioco, specie con i bimbi più ostinati che iniziano a urlare alla sola vista.

Il mio suggerimento è dunque questo: va benissimo far vivere l’aerosol come un gioco, ma se intendiamo focalizzare l’attenzione del bambino sul “gioco aerosol” saremo perdenti in partenza. Sorrisi smaglianti che accompagnino esclamazioni del tipo “Ma che bella mascherina magica!!” oppure “Guarda che bel rumore a mamma, è solo per giocare!!!” spesso a poco servono se il bimbo è completamente terrorizzato dall’apparecchio.

In realtà il gioco che dobbiamo fare in quel momento col bimbo NON deve essere incentrato sull’aerosol, ma bensi bisogna creare al bimbo un gioco alternativo che nulla c’entri con l’aerosol. Per semplicità chiamiamo questo gioco alternativo “gioco X”. Ma quale dovrebbe essere il gioco X? Questo solo il genitore può saperlo… perchè dipende da cosa piace fare al bambino!

Diciamo che per esempio al bimbo piace tenere in mano un dato oggetto oppure diciamo che scoppia in fragorose risate se ci cimentiamo nell’imitazione di un animale (mucca, scimmia o altro).

Dopo avergli lasciato mascherina o boccaglio li vicino, in modo che lui stesso spontaneamente possa toccarlo e familiarizzarci (mentre che noi siamo totalmente disinteressati all’aerosol e concentrati sul gioco X), dovremo con dolcezza fargli capire che il gioco X si innesca solamente quando la mascherina dell’aerosol è ben adesa al viso oppure il boccaglio è nella bocca. Appena toglie la mascherina, s’interrompe il gioco X. Tutto qui.

Ci vuole tempo e pazienza per raggiungere feeling col bimbo in questo senso e le prime volte di certo non riusciremo a fare l’intera seduta aerosolica per bene ma l’importante è inserire il tutto in un contesto giocoso che non ruoti interamente intorno all’apparecchio aerosolico da lui tanto odiato in quel momento e soprattutto non forzare mai la mano, perchè non servirebbe a null’altro che a spaventare il bimbo e rendere impossibile, anche in futuro, l’applicazione di qualunque strategia che gli renda l’aerosol “più amico”.

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