Bimbi immuni al Coronavirus? E la Kawasaki? E’ contagiosa?

Bimbi immuni al Coronavirus? E la Kawasaki? E’ contagiosa?

Ma non dicevano che i bambini sono “immuni”? E cos’è questa Sindrome di Kawasaki? E’ forse contagiosa? Chi già l’ha avuta può prenderla di nuovo?

No, la Kawasaki non è affatto contagiosa!

E’ una reazione autoimmune (“simil-allergica”!) a un agente infettivo! L’allergia per caso è contagiosa? La reazione celiaca al glutine è contagiosa? E quindi non lo è neanche la Kawasaki per fortuna! Quindi state serene su questo.

Ma passiamo agli altri vostri frequenti dubbi: i bambini sono immuni al Covid? la Kawasaki si può prendere 2 volte?

In primis voglio dirvi che il termine “immune” è fin troppo spesso frainteso nel suo reale significato.

Che vuol dire esattamente “essere immune”?

Vuol forse dire che non posso mai prendere in tutta la mia esistenza un determinato agente infettivo?

Assolutamente NO.

L’immunità biologica non è affatto come l’immunità che protegge in alcuni casi i politici dalla galera.

Essere immune ad un agente infettivo per l’esattezza vuol dire che HO GIÀ CONTRATTO quell’agente (in forma selvaggia o vaccinica) ed ho sviluppato armi protettive qualora lo rincontrassi.

E tali armi protettive sono talora facili da misurare nel sangue (anticorpi), talora meno facili da misurare (memory cells).

La durata poi nel tempo di tale immunità può variare da germe a germe e da soggetto a soggetto.

Ad esempio il morbillo dà immunità permanente nella totalità delle persone.

Il tetano dà immunità per circa 10 anni (poi serve richiamo vaccinale)

Il vaccino anti-meningococco C dà immunità per circa 3 anni. A che serve allora vaccinare? Se gran parte della popolazione è vaccinata, specie nelle età più promiscue (infanzia, adolescenza, giovinezza), si protegge l’intera popolazione per immunità solidale (o di gregge) piuttosto che per immunità personale. E il beneficio netto per la popolazione resta immutato!

Il vaccino anti-epatite B dà circa un 10% di non-responders, privi di anticorpi nel sangue (ma di memory cells anti-B? e chi lo sa?).

Dunque per un agente infettivo nato da pochi mesi NESSUNO È IMMUNE in principio!

Tutti purtroppo possono prenderlo!

Il discorso sinora emerso per la fascia pediatrica è ben altro che l’errata semplificazione “i bambini sono immuni”.

Ciò che ad oggi è stato osservato è semplicemente che i bambini, a differenza dei grandi, esprimono meno spesso la patologia in forma grave a i livello polmonare.

Tutto qui.

Ridotta espressione dei recettori ACE sui pneumociti infantili che il virus usa per penetrare nei polmoni? Ridotta “tempesta citochinica” (fuoco amico) da parte di un sistema immunitario ancora infantile? Varie le ipotesi.

Dopo mesi di diffusione del contagio sta però emergendo con forza l’ipotesi che, al di là del blando o assente quadro polmonare, il sistema immunitario di POCHI bambini predisposti, dopo aver incontrato e magari anche risolto il Covid, tira qualche brutto scherzetto andando ad infiammare i vasi sanguigni.

Questo brutto scherzetto assomiglia in diversi bambini alla Sindrome di Kawasaki.

Se ci pensate è un po’ come la Celiachia: la maggior parte dei bambini mangia glutine senza problemi.

In alcuni bimbi predisposti, quando il sistema immune incontra il glutine, esso va a tirare un brutto scherzetto all’intestino, infiammandolo.

Quanti tra voi lettori sono terrorizzati dal glutine a causa della Celiachia di alcuni bambini?

Credo nessuno.

E allora perchè basta una programma TV per terrorizzarvi del Covid, a causa della Kawasaki di pochi bambini?

“Si ma la celiachia è curabile”

Si, oggi lo è, ma una volta si moriva!

E poi chi vi dice che la Kawasaki non sia curabile?

Essere coscienti dei rischi pediatrici, pur quelli rari, è un dovere di tutti noi affinchè il grado di responsabilità sia ancor più elevato in fase 2.

Ma isterie kawasaki-fobiche, non fanno bene a nessuno.

A questo link ecco un mio video dove vi spiego come noi pediatri facciamo diagnosi di kawasaki e qual è stata l’incidenza a Bergamo al picco epidemico Covid-19 di Marzo-Aprile 2020.

“Ma se già ha avuto la Kawasaki può riaverla?”

Purtroppo si. Può recidivare, soprattutto nei primi 2 anni dall’evento.

Rowley et al. sulla rivista Frontiers in Pediatrics in Dicembre 2018 ci raccontavano che virus a RNA possono essere agenti scatenanti la Kawasaki.

È verosimile che un soggetto predisposto possa svilupparla di nuovo allorchè incontri un nuovo virus a RNA (Covid o non-Covid che sia!).

Spero di aver chiarito un po’ di dubbi.

Se avete altre domande fatele pure tra i commenti che prenderò spunto per altri post o video sul mio canale il Pediatra Spiega

Dott. Raffaele Troiano

 

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