Varicocele e dolore testicolare: cosa c’è da sapere | Faro Pediatrico

Varicocele e dolore testicolare: cosa c’è da sapere | Faro Pediatrico

Il varicocele è la prima causa di infertilità per il sesso maschile e dato che è suscettibile di terapia efficace è necessario riconoscerlo da subito, preferibilmente entro l’età adolescenziale. Il varicocele è una patologia estremamente diffusa tra gli adolescenti, infatti sembra esserne affetto almeno il 20% ma in molti di questi casi la diagnosi viene posta solo in età adulta.

Cos’è il varicocele?

Per varicocele intendiamo una dilatazione anomala delle vene del testicolo, in particolare del plesso pampiniforme, un complesso vascolare che consente il deflusso di sangue dai testicoli al circolo generale (la complessa rete di vasi sanguigni che porta il sangue dagli organi periferici al cuore). Quando queste vene si dilatano, il sangue anziché “immettersi” direttamente nella circolazione generale, ristagna nel testicolo. Si tratta di vere e proprie varici che possono essere palpate sullo scroto, subito sopra o intorno al testicolo.

Il varicocele nella stragrande maggioranza dei casi (oltre 85%) interessa il testicolo sinistro, solo nel 4% dei casi è a destra e nei restanti casi è bilaterale e questa differenza è legata alle diverse caratteristiche anatomiche dei distretti venosi del testicolo destro e sinistro. E’ una condizione patologica in cui la predisposizione familiare gioca un ruolo fondamentale così come lo stile di vita. La predisposizione familiare per il varicocele non va intesa in senso stretto cioè è sufficiente che in famiglia ci sia qualcuno affetto da patologie venose (come emorroidi, varici agli arti inferiori) perché il rischio di varicocele sia aumentato.

Quali sono i sintomi del varicocele e cosa fare per prevenirlo?

Il sintomo più caratteristico del varicocele è il senso di peso che si avverte a livello scrotale, dovuto al gonfiore testicolare, questo sintomo si accentua notevolmente la sera o dopo aver mantenuto a lungo la stazione eretta. Quando il varicocele è di grado avanzato è possibile avvertire anche una modesta dolenzia ma difficilmente un dolore intenso.

Palpando il testicolo è possibile avvertire la presenza di vene dilatate delle scroto, si ha la sensazione di tastare il cosiddetto sacchetto di vermi.

Nonostante da un punto di vista sintomatologico il varicocele, almeno negli stadi iniziali, non sia particolarmente invalidante e fastidioso è necessario intervenire il prima possibile per evitare che si inneschino le eventuali complicanze.

Il varicocele è infatti la prima causa di infertilità maschile, questo perché a causa della dilatazione varicosa e quindi del ristagno di sangue, la temperatura scrotale e testicolare aumenta e questo determina la stimolazione dell’azione di alcuni ormoni vasocostrittori che ne riducono l’ossigenazione. La produzione degli spermatozoi è molto sensibile agli sbalzi di temperatura quindi un minimo innalzamento ne riduce il numero e soprattutto ne altera la motilità. Tutto questo influisce negativamente sulla fertilità.

Diagnosi e terapia per il varicocele?

Esistono dei sintomi premonitori, non sempre efficaci però ai fini diagnostici, rappresentati da un anomalo allungamento dello scroto da un lato in età preadolescenziale spesso associato alla cosiddetta “macchia blu” sullo scroto che può essere l’unico sintomo di un’iniziale dilatazione del plesso pampiniforme.

Fondamentale ai fini diagnostici è un’accurata visita medica attraverso la palpazione testicolare, meglio se effettuata durante la fase pre-puberale. La visita viene effettuata sia col paziente in posizione supina che in posizione eretta sia a riposo che mentre esegue la manovra di Valsalva cioè un’espirazione forzata a glottide chiusa della durata di almeno 10 secondi.

Molte volte però la visita può lasciare qualche dubbio perciò diventa necessario sottoporre il ragazzo e un eco-color doppler del testicolo e dello scroto al fine di mettere subito in luce eventuali alterazioni della circolazione venosa (nel senso di incontinenza) in quel distretto.

Esiste una classificazione effettuata in relazione al grado di gravità del varicocele che consente di evidenziare 3 stadi:

  • grado 1: varicocele evocabile (ad esempio in seguito a manovra di Valsalva)
  • grado 2: varicocele palpabile
  • grado 3: varicocele visibile.

In caso di varicocele di vecchia data è necessario effettuare anche uno spermiogramma al fine di valutare l’impatto di questa condizione sulla fertilità.

Nel varicocele di grado 1 e 2, salvo i casi in cui il paziente lamenti particolare fastidio, non è indicato alcun trattamento.

Per quanto riguarda la terapia, non esiste trattamento medico ma, negli stadi avanzati, è necessario ricorrere all’intervento di interruzione del reflusso venoso che si ottiene legando o occludendo (scleroembolizzazione) alcuni rami delle vene spermatiche. In età pediatrica o adolescenziale si preferisce intervenire attraverso legatura della vena spermatica interessata piuttosto che iniettando sostanze sclerosanti.

Una volta effettuato l’intervento è comunque necessario un adeguato follow-up perché il varicocele, specie se si continuano a preservare le vecchie brutte abitudini, può recidivare; la prima visita post-intervento completa di eco-color doppler delle vene spermatiche è consigliata nei primi 6 mesi.

E’ possibile prevenire il varicocele?

Il varicocele risente negativamente del cattivo stile di vita e delle cattive abitudini, infatti la dilatazione del plesso pampiniforme (e di conseguenza i sintomi) peggiora notevolmente nelle persone che conducono una vita eccessivamente sedentaria. L’attività fisica regolare è infatti un toccasana per il sistema circolatorio perché una buona massa muscolare, sufficientemente tonica, consente un regolare deflusso del sangue nel percorso dagli organi periferici al cuore. Oltre alla sedentarietà, è ugualmente deleterio per la circolazione, mantenere a lungo la stessa posizione (soprattutto la posizione eretta) come avviene in molte professioni.

Importante ai fini preventivi è anche una sana alimentazione e la cessazione dell’abitudine tabagica.

Altre cause di dolore testicolare

La diagnosi differenziale in caso di dolore testicolare va posta, solitamente, tra queste condizioni patologiche:

  • ematocele: consiste in una raccolta ematica a livello scrotale, è solitamente di origine traumatica,
  • idrocele: cioè un accumulo di liquido all’interno dello scroto,
  • tumore testicolare: non tipico dell’età pediatrica,
  • ernia inguinale: anche questa condizione poco comune in età pediatrica,
  • orchite: infezione del testicolo, in questo caso però il dolore è molto più acuto rispetto al varicocele,
  • torsione testicolare: ma anche in questo caso il dolore è molto più acuto e violento.

In tutti questi casi, oltre alla raccolta di un’accurata anamnesi, la visita medica è senza dubbio dirimente ai fini diagnostici e solo in alcuni casi è necessario ricorrere ad indagini strumentali aggiuntive.

Scritto da: Dott.ssa Cristina Pepe

Fonti: Manuale di Pediatria – Zuccotti
The varicocele – Masson, Brannigan
Curarsi dell’adolescente – Mazzini, Rossi
The varicocele: diagnostic dilemmas, therapeutic challenges and future perspectives.Chiba, Ramasamy, Lamb, Lipshultz.

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