Come usare Tachipirina sciroppo

Come usare Tachipirina sciroppo

La Tachipirina è tra i farmaci più noti (a base di paracetamolo) per abbassare la febbre o per alleviare il dolore nei bambini. Vediamo insieme come e quando usarla e quali possono essere i possibili effetti dannosi

Febbre alta dopo appena 2 ore dall’ultima dose di antifebbrile? Ascolta la telefonata del dottor Troiano con una mamma col bimbo con febbre nel video qui sotto linkato!

https://www.youtube.com/watch?v=cei0zwuoetk

A che serve il paracetamolo

  • Per abbassare la febbre (effetto antipiretico): è solitamente indicata allorchè la febbre provochi disagio al bambino. In genere tale disagio si verifica oltre i 38°C, ma in alcune condizioni e in alcuni bambini può avvenire anche a temperature superiori o inferiori a 38°. Piuttosto che lasciarsi guidare dall’ansia da termometro è il caso di lasciarsi guidare dall’espressione del viso del bimbo (salvo diverse indicazioni del proprio pediatra). Per maggiori informazioni su tachipirina e febbre leggi anche qui
  • Per alleviare il dolore (effetto analgesico): in tal caso è preferibile utilizzare le formulazioni orali (gocce, sciroppo, compresse, bustine) rispetto alle supposte. La rapidità dell’assorbimento orale rispetto a quello rettale garantisce una maggiore efficacia nel gestire il dolore.

Dose e Intervallo tra le somministrazioni

Il dosaggio della tachipirina per via orale è pari a circa 10-15 mg/kg. Il formato tachipirina sciroppo 120 mg/ 5 ml è quindi adatto dai 7,2 ai 32 Kg.

In questa fascia di peso lo sciroppo risulta abbastanza pratico pur se, laddove occorra la via orale, fino ai 10-11 Kg risultano altrettanto pratiche anche le gocce di tachipirina.

I dosaggi attualmente consigliati dal foglio illustrativo di Tachipirina sciroppo sono calibrati in modo da dover rispettare un intervallo di almeno 6 ore tra le somministrazioni. In base alle nuove e recenti indicazioni della ditta produttrice molti pediatri hanno infatti cominciato (in linea col foglietto illustrativo) a consigliare 6 ml di sciroppo ogni 10 Kg di peso, rispettando però almeno 6 ore di intervallo tra le dosi.

Negli anni passati invece l’abitudine comune dei pediatri era quella di darne un po’ di meno ma consentendo una maggior frequenza di somministrazione durante la giornata: la maggior parte delle prescrizioni del passato tendevano infatti a suggerire 5 ml ogni 10 Kg di peso rispettando almeno 4 ore di intervallo tra le dosi e senza mai superare le 5 somministrazioni al giorno.

Ripetere la dose senza rispettare tali intervalli tra le somministrazioni è un azzardo. E tale azzardo è fin troppe volte dettato dall’ansia genitoriale di voler abbassare ad ogni costo una temperatura che per fortuna non urge di essere abbassata.

Pur se quanto scrivo ora vi stupirà, ricordiamo che la febbre non causa danni al cervello e che potenziali danni possono derivare solo dall’iperpiressia persistente (ovvero temperatura oltre 40,5-41°C). Al di sotto di tale soglia, nonostante abbatta  e arrechi disagio, la febbre non è lesiva per il bambino, ma anzi aiuta il sistema immunitario ad abbattere i germi ed è un bene che ci sia per sconfiggere l’eventuale infezione!

Perchè mai allora, a fronte di temperature febbrili non lesive per l’organismo (es: 38-40°C) avete quasi tutti una gran voglia di rincorrere ossessivamente dosaggi ravvicinati di paracetamolo, rischiando talora di diventare voi stessi potenzialmente lesivi per il sovraccaricato fegato dei vostri figli?

Effetti collaterali e Controindicazioni

Nonostante sia un farmaco molto ben tollerato può dare alcuni effetti collaterali a carico di:

  • sistema nervoso: vertigini
  • cute: eritema cutaneo (arrossamento), orticaria o più raramente eritema multiforme, necrolisi epidermica, sindrome di steven-johnson
  • fegato: aumento delle transaminasi, epatite
  • reni: nefrite interstiziale, ematuria, insufficienza renale acuta
  • alterazione ematiche: piastrinopenia, leucopenia, agranulocitosi, anemia

Raramente, come con qualsiasi altro farmaco,possono verificarsi difficoltà respiratorie e/o shock anafilattico.

La tachipirina andrebbe evitata in pazienti allergici al paracetamolo, affetti da insufficienza epatica o anemie emolitiche severe. In tali casi è necessario che il farmaco venga assunto solo sotto stretta sorveglianza medica.

Sovradosaggio e Tossicità

La soglia tossica nei bambini è pari a 150 mg/kg e i danni maggiori possono essere a carico del fegato. Al fine di mantenersi ben al di sotto di tale soglia tossica si sconsiglia di ravvicinare gli intervalli o superare i 3 giorni di assunzione senza consultare il medico.

Conservazione

Non è necessario conservare tachipirina in frigorifero.

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