Forme infettive stagionali 2018-2019 | Diario del pediatra

Forme infettive stagionali 2018-2019 | Diario del pediatra

Su questa pagina voglio condividere le principali malattie e forme infettive stagionali che vedo in giro giorno per giorno e stagione per stagione, affinchè ogni lettore possa rendersi conto se il tipo di febbre, vomito, diarrea, mal di testa o altri sintomi specifici presentati dal proprio bambino corrispondono o meno con le forme principali forme epidemiche in circolazione in quel momento. Un sorta di “diario di bordo” che possa lasciar intuire in anticipo ciò che le statistiche ci racconteranno retrospettivamente tra qualche mese.

Nessun dato Istat, dunque, nessuna statistica. Solo semplice e quotidiana esperienza da raccontare e da prendere per il valore di cronaca che essa può avere.

L’idea nasce dall’aver constatato sul campo, quanto un genitore si tranquillizzi nel sapere che altri bambini hanno la stessa forma patologico-sintomatica del proprio bimbo.

Nel dire ciò aggiungo che il sottoscritto dott. Raffaele Troiano lavora in Campania ma anche che il nostro gruppo raccoglie, grazie all’App gratuita Faro Pediatrico, richieste di visita domiciliare e segnalazioni di patologia loco-regionale da tutta Italia, avendo sempre più pediatri coinvolti nell’iniziativa nelle diverse regioni.

Per tale ragione le informazioni periodicamente aggiornate su questa pagina, essendo basate sull’esperienza diretta di più pediatri potrebbero rispecchiare la situazione su scala nazionale.

Aggiungo inoltre che la partecipazione di voi genitori tra i commenti sarà fondamentale: se segnalate le principali forme infettive in circolazione nelle vostre scuole e nelle vostre città, denotandone i sintomi, questa pagina potrà realmente diventare un ricco serbatoio di informazioni “in estemporanea” delle principali forme infettive in circolazione oggi sulla penisola, rendendola uno specchio sempre più fedele della situazione reale e riuscendo ad informarci tutti in maniera sommaria ancor prima che gli enti adepti abbiano il tempo di stilare dati statistici più precisi in merito.

Ciò detto, nella stagione influenzale 2018-2019, le due principali forme infettive che ho incontrato e che ci sono state segnalate tra i commenti ai vari articoli di questo sito (visitato da oltre mezzo milione di persone ogni mese!) sono:

Febbre con forte mal di testa

Nota del 22/12/2018 – Dott. Raffaele Troiano

Ho visto più volte nelle ultime settimane una forma infettiva caratterizzata da febbre elevata fino a 39-40°C con forte mal di testa da meritare più di una volta l’uso di ibuprofene anzichè paracetamolo per sedare il dolore. Questa forma mi è capitato di vederla finora soprattutto in bambini di età inferiore ai 5-6 anni di vita (ma vi aggiornerò se la vedo anche oltre questa età… o aggiornerete voi me tra i commenti!). Febbre alta da poche ore e mal di testa ovviamente accende sempre la “spia” per la meningite nel pensiero del pediatra che visita un bambino, ma, l’aver constatato in tutti i casi che ho visto l’assenza di altri sintomi di meningite e l’ottima risposta clinica all’assunzione di antipiretici, con buona ripresa del bambino, mi ha tranquillizzato e permesso di tranquillizzare i genitori che ho incontrato finora.

Vomito e mal di pancia

Nota del 22/12/2018 – Dott. Raffaele Troiano

Mi è inoltre capitato di vedere in più occasioni anche un’altra forma infettiva, in bambini di tutte le età, caratterizzata da vomito continuo per la durata di qualche ora, talora anche giallo-verde biliare e mal di pancia a coliche intermittenti, con scarsa o assente febbre. In qualche caso è stato necessario utilizzare Zofran one-shot per arrestare la fase più acuta di vomito e impedire la disidratazione. In forme meno acute prodotti a base di zenzero hanno dato il loro supporto sintomatico. Nella maggior parte dei casi la vigile attesa ha visto l’autorisoluzione del vomito dopo poche ore. Il mal di pancia tende a calmarsi nella maggior parte dei casi quando il bambino evacua. Talora ma non sempre le feci sono più molli, quasi con diarrea. In diversi casi però ho constatato la scarsa presenza di diarrea. Molti bambini, guariti nell’arco di 2-3 giorni, hanno presentato inappetenza e “rumori intestinali” (borborigmi) nei giorni successivi alla guarigione, denotando la persistenza di una certa inerzia gastro-intestinale dopo questa forma.

Presumibilmente le due forme qui descritte sono dovute a virus differenti tra loro e anche se spesso in gergo vengono chiamate “forme influenzali”, non credo che esse dipendano dal virus dell’influenza in quanto l’influenza vera e propria presenta molti più sintomi respiratori (tosse, muco, mal di gola etc). Il gergo “forma influenzale” viene spesso utilizzato nel linguaggio corrente, ma sarebbe più corretto dire “forma virale”.

Questa pagina verrà periodicamente aggiornata man mano che verranno raccolte esperienze da parte mia, degli altri pediatri che collaborano per le visite domiciliari o di pediatri che vogliano segnalarle tra i commenti affinchè siano qui pubblicate.

Buona guarigione a tutti e, mi raccomando, i vostri commenti e segnalazioni non possono che arricchire questa pagina a beneficio di tutti i lettori!

Questo articolo ha 4 commenti.

  1. Ho una bambina di 5 anni piuttosto esile improvvisamente ieri nel pomeriggio ha accusato sonnolenza infatti si è addormentata e svegliata 4 ore dopo continuando a lamentare mal di testa , aveva già 38 di febbre. Il mese precedente era stata raffreddata e i muchi o il catarro non l’avevano mai lasciata del tutto. Adesso senza tachipirina la febbre oscilla sotto i 38C° ma si sente il naso chiuso. I lavaggi nasali aiutano ma non risolvono. Ha avuto una fuoriuscita piuttosto significativa di cerume da un orecchio ma non accusa dolore. Quando si é fuori zona in vacanza in queste situazioni chi si deve consultare? Mi devo preoccupare per questo catarro denso che perdura? Potrebbe essere solo raffreddore o a causa dei muchi serebbe necessario un intervento specifico?

    1. Salve, in vacanza si può consultare la guardia medica o la guardia turistica laddove istituita. Il muco denso nasale inizia a porre il sospetto di rinosinusite acuta ove perduri da oltre 10 giorni. Prima di 10 giorni potrebbe ancora essere un comune raffreddore. Il lavaggio nasale frequente è importante anche per evitare che i muchi si addensino.

  2. Mio figlio oggi alle 15.55 ha iniziato con vomito, la mia pediatra sapendo il bambino una volta che inizia difficilmente si arresta in breve tempo, con successivi ricoveri al Ps x reidratazione, mi fa tenere in casa lo Zofran. Oggi alle 16.30 data la dose, al momento non si è verificato nessun altro episodio anche se lamenta mal di testa. Pian piano lo sto reidratando con piccoli sorsi con acqua fredda e soluzione sodioral.

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