Come attaccare correttamente il bambino al seno?

Come attaccare correttamente il bambino al seno?

Uno dei maggiori motivi di abbandono precoce dell’allattamento materno è dovuto ad un non corretto attaccamento al seno. Impariamo quale è il metodo giusto e  capiamo come aiutare il nostro bambino.

Come attaccare correttamente il bambino al seno

In un altro articolo abbiamo imparato quali sono le posizioni migliori per l’allattamento al seno, ma attaccare il bambino nel modo più giusto è fondamentale per far proseguire nel modo migliore l’allattamento. Il primo consiglio che vi diamo è: non scoraggiatevi! Per alcune madri è molto facile, mentre altre hanno bisogno di più tempo. Con un poco di pazienza però, e seguendo correttamente i nostri consigli, siamo sicuri che ci riuscirete tutte!

Per prima cosa sin dall’inizio della poppata siate sicure che la bocca del bambino comprenda non solo il capezzolo, ma anche l’areola (la zona marrone scura del seno che circonda il capezzolo). Se infatti il bambino succhierà solo il capezzolo, rischia di assumere poco latte e molta aria (favorendo quindi l’insorgenza delle coliche del lattante) e oltretutto vi irriterà maggiormente il capezzolo, aumentando il rischio di ragadi.

Per far aprire le labbra al neonato, sfiorategli delicatamente le labbra con il capezzolo finché non apre la bocca. Un altro consiglio è quello di avvicinare il capezzolo al naso del bambino e poi portarlo sul labbro superiore. Se il vostro bambino sembra ancora “reticente” nell’aprire la bocca potete provare a spremere un po’ di latte sulle labbra per stimolarlo. Se, infine, invece di girarsi verso il seno, muoverà la testa dall’altra parte, accarezzategli delicatamente la guancia vicina a voi: il bambino infatti avrà un riflesso che lo farà girare verso di voi.

Ora che il bambino ha aperto correttamente la bocca, dobbiamo riuscire a fargliela chiudere sul seno. In questa fase è fondamentale non forzare il bambino, ad esempio muovendo bruscamente il seno verso di lui o avvicinandogli la testa. Sarà infatti lui (probabilmente non al primo tentativo!) ad attaccarsi. Noi però, una volta attaccato, dovremo supportarlo, cercando di tenerlo stretto al seno.

Per controllare che il bambino sia attaccato bene, dobbiamo verificare che la punta del naso e il mento tocchino il seno e che le labbra sporgano verso fuori e non siano ripiegate all’interno.

Infine, per staccare il bambino o per cambiare seno, infilate un dito delicatamente nell’angolo della bocca e spingetelo piano verso le gengive.

E mi raccomando, non abbattetevi se all’inizio vi sembrerà difficile o avete l’impressione che il bambino non si voglia attaccare! Vedrete che quello che nei primi momenti vi sembrerà macchinoso, dopo pochi giorni sarà perfettamente naturale e spontaneo!

Come attaccare correttamente il bambino al seno

In un altro articolo abbiamo imparato quali sono le posizioni migliori per l’allattamento al seno, ma attaccare il bambino nel modo più giusto è fondamentale per far proseguire nel modo migliore l’allattamento. Il primo consiglio che vi diamo è: non scoraggiatevi! Per alcune madri è molto facile, mentre altre hanno bisogno di più tempo. Con un poco di pazienza però, e seguendo correttamente i nostri consigli, siamo sicuri che ci riuscirete tutte!

Per prima cosa sin dall’inizio della poppata siate sicure che la bocca del bambino comprenda non solo il capezzolo, ma anche l’areola (la zona marrone scura del seno che circonda il capezzolo). Se infatti il bambino succhierà solo il capezzolo, rischia di assumere poco latte e molta aria (favorendo quindi l’insorgenza delle coliche del lattante) e oltretutto vi irriterà maggiormente il capezzolo, aumentando il rischio di ragadi.

Per far aprire le labbra al neonato, sfiorategli delicatamente le labbra con il capezzolo finché non apre la bocca. Un altro consiglio è quello di avvicinare il capezzolo al naso del bambino e poi portarlo sul labbro superiore. Se il vostro bambino sembra ancora “reticente” nell’aprire la bocca potete provare a spremere un po’ di latte sulle labbra per stimolarlo. Se, infine, invece di girarsi verso il seno, muoverà la testa dall’altra parte, accarezzategli delicatamente la guancia vicina a voi: il bambino infatti avrà un riflesso che lo farà girare verso di voi.

Ora che il bambino ha aperto correttamente la bocca, dobbiamo riuscire a fargliela chiudere sul seno. In questa fase è fondamentale non forzare il bambino, ad esempio muovendo bruscamente il seno verso di lui o avvicinandogli la testa. Sarà infatti lui (probabilmente non al primo tentativo!) ad attaccarsi. Noi però, una volta attaccato, dovremo supportarlo, cercando di tenerlo stretto al seno.

Per controllare che il bambino sia attaccato bene, dobbiamo verificare che la punta del naso e il mento tocchino il seno e che le labbra sporgano verso fuori e non siano ripiegate all’interno.

Infine, per staccare il bambino o per cambiare seno, infilate un dito delicatamente nell’angolo della bocca e spingetelo piano verso le gengive.

E mi raccomando, non abbattetevi se all’inizio vi sembrerà difficile o avete l’impressione che il bambino non si voglia attaccare! Vedrete che quello che nei primi momenti vi sembrerà macchinoso, dopo pochi giorni sarà perfettamente naturale e spontaneo!

Lascia un commento

Chiudi il menu
×