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Ciò che gli antivaccinisti non mostrano: mortalità anni ’60-’80

Ciò che gli antivaccinisti non mostrano: mortalità anni ’60-’80

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Se gli antivaccinisti mostrassero correttamente i dati sui vaccini, le loro affermazioni si sgretolerebbero davanti agli occhi di tutti. Ciò che permette la diffusione delle loro infondate tesi anti-vaccini è solo ed esclusivamente la scarsa capacità critica delle platee a cui si rivolgono.

Siamo infatti soliti ascoltare da molti antivax assurdità di questo tipo: “I dati mostrano che la mortalità infantile per malattie infettive era già calata grazie al miglioramento delle condizioni igieniche prima che le vaccinazioni fossero diffuse. Dunque i vaccini non hanno dato alcun significativo contributo all’eradicazione di tali malattie” riferendosi a patologie quali difterite, poliomielite, morbillo, tetano, haemophilus b… etc

Nel fare simili affermazioni gli antivax si limitano a mostrare grafici sulla mortalità infantile come quello sopra riportato, senza però mostrare le tabelle da cui sono tratti nè focalizzare accuratamente i dettagli.

Nel grafico mostrato all’inizio di quest’articolo, infatti, si nota come la mortalità infantile sia enormemente calata col miglioramento delle condizioni igieniche durante il ‘900 ancor prima che i vaccini si diffondessero in modo capillare a partire dagli anni ’80-’90. E sulla base di ciò gli antivaccinisti mentono dicendo che i vaccini non hanno influito sulla riduzione di mortalità infantile, ma è stato il solo miglioramento delle condizioni igieniche ad influire.

Ma perchè non mostrano per bene ciò che è accaduto tra gli anni ’60 e ’80 rispetto a oggi? Perchè forse non gli conviene? Focalizzare l’attenzione su quegli anni farebbe crollare le loro stupidaggini?

Se infatti focalizziamo l’attenzione  sulla coda finale della curva (cioè dagli anni ’60 in poi…) vediamo come in realtà la mortalità per malattie infettive fosse ancora significativamente elevata: persistono infatti ancora “palline rosse” per numeri di annui di decessi del calibro di: 1426 nel 1961, circa 435 nel 1971 e ancora ben 105 decessi nel vicino 1981, tra una canzone di Battisti e un concerto di Pino Daniele! Tutto ciò nonostante le condizioni igieniche in cui vivessero Battisti e Pino fossero già decisamente migliorate rispetto al passato! Ma no… gli antivax preferiscono focalizzare la nostra attenzione sul fine ‘800 rispetto a oggi. Così la loro campagna di disinformazione riesce meglio!

Quanti grossi titoloni ci farebbero i giornali di oggi su 105 decessi tra bambini per morbillo, pertosse, difterite, heamohilus b etc? Perchè invece nel 2011 la mortalità per malattie infettive nei primi 5 anni è scesa a soli 4 decessi l’anno? Da 105 decessi dell’ ’81 a 4 decessi del 2011. Che differenza c’è tra le condizioni igieniche italiane del 2011 e del 1981? La diffusione delle salviette umidificate forse? Sono state le salviettine per le mani ad abbattere i decessi infantili da 105 a 4 in soli 30 anni? O forse il merito è dei vaccini?

Vaccini obbligatori: sì o no? La risposta è decisamente Sì!

Chi ha vissuto tra gli anni ’60 e ’80 sa bene che già si beveva acqua potabile, si godeva di buone reti fognarie e si osservava un’igiene personale simile a quella moderna. Perchè all’epoca allora i bimbi morivano di più rispetto ad oggi per malattie infettive?

Le nostre nonne possono confermarlo: decessi per difterite, polio, meningite (hemophilus b!) o per “morbilllo chiuso in testa” (come diceva mia nonna esprimendo a parole sue l’encefalite da morbillo) rientravano ancora tra i timori di ogni mamma.

I dati esposti in questo articolo sono tratti dal seguente documento Istat. Nella tabella dell’ultima pagina di questo documento emergono i numeri sopra citati circa i bambini deceduti nel’61, ‘71 e ‘81. Se dunque gli antivax ritengono che la situazione riportata dall’ISTAT degli anni ’60-’80 (ottenuta essenzialmente col miglioramento delle condizioni igieniche e col vaccino antivaiolo obbligatorio da fine ‘800!) fosse soddisfacente e auspicano che abolendo oggi i vaccini si ritorni a quei numeri, da genitore e da pediatra, io non ci sto.

Caro medico antivax io credo sia giusto informare i genitori che se oggi i bimbi muoiono di meno rispetto a 30-40 anni fa non è perchè nel 1966 diveniva obbligatorio l’antipolio (oltre all’antidifterica già obbligatoria dal 1939), nel 1968 l’antitetano, nel 1991 l’anti-epatite B, negli anni ’90 si diffondeva il vaccino per morbillo-parotite-rosolia e dagli anni 2000 in poi con l’esavalente si è creata protezione anche da pertosse ed hamophilus B oltre che hanno cominciato a diffondersi in misura maggiore antipneumococcica ed antimeningococcica? …il tutto a netto beneficio delle fasce più deboli come i bambinI?

Non credi che quando mostri in maniera molto approssimativa le curve di mortalità infantile del secolo scorso tu debba essere un po’ più accurato e meno tendenzioso nel descrivere la situazione degli ultimi 40-50 anni? Non credi sia scorretto compiere simili omissioni? Non credi tu stia facendo una pericolosa opera di disinformazione antiscientifica pur di tingere di “green” la tua professione e cavalcare a spada tratta le moderne tendenze bio-omeopatiche-quantico-spirituali entrando così nel cuore bio delle “mamme informate” e dell moderne green-aziende?

FONTI E APPROFONDIMENTI:

  • http://www.epicentro.iss.it/temi/vaccinazioni/pdf/Vaccinazioni_Cnesps.pdf
  • https://www.istat.it/it/files/2014/01/Mortalita_-sotto_i_5_anni-.pdf

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