Dare farmaci senza parere pediatrico: gli errori più frequenti

Dare farmaci senza parere pediatrico: gli errori più frequenti

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Cortisone per il raffreddore, antibiotico per la febbre, ibuprofene per i muchi. Queste ed altre, le più frequenti iniziative dei genitori, non tanto utili a curare realmente i bambini quanto per sedare la propria ansia.

Quando da bambino andavo dal pediatra, nella mia ingenuità, era chiaro che quello fosse il dottore che capiva cosa avevo e in base a ciò prescriveva la giusta medicina (e qui saluto il dott. Bruno Cirillo che ricordo con affetto e che mi ha ispirato nella scelta professionale).

Oggi che faccio il pediatra ho invece capito qual è l’amara verità: il pediatra non è solo quel dottore prescrive terapie in base alla diagnosi ma è soprattutto quel dottore che ha il duro e ingrato compito di combattere le strampalate terapie autoprescritte sulla base delle mis-diagnosi fatte arbitrariamente ogni giorno da migliaia di genitori, nonni, vicini, amici e, recentemente, anche dr. Google.

Ah dimenticavo! Paracetamolo come antinfiammatorio: altra cavolata essendo il paracetamolo antifebbrile, antidolorifico ma non antinfiammatorio.

Tonnellate e tonnellate di antibiotici, cortisonici, antinfiammatori e aerosol vengono dunque abusati ogni giorno nell’illusione di curare qualcosa, sfruttandone esclusivamente l’effetto ansiolitico per i genitori.

Febbre, tosse e muchi? Acerrimi nemici delle famiglie. Ma più dei genitori che dei bambini. Condizioni che, sebbene siano nella maggior parte dei casi associate a patologie banali, continuano ad essere percepite come qualcosa da combattere a tutti i costi.

Quando invece, accertata col proprio pediatra l’assenza di patologia seria, andrebbero semplicemente osservate. “Signora aspettiamo qualche giorno e vediamo come va”. Aspettare? Un’ora e mezza in sala d’attesa dal pediatra per nulla? Per non dare niente? Per sentirsi dire di aspettare?

La vigile osservazione dovrebbe essere la “terapia” più prescritta in pediatria, considerato che la grossa fetta di patologia specie in autunno-inverno è composta da infezioni virali a guarigione spontanea. Ma purtroppo l’osservazione clinica è la cosa più difficile da prescrivere alla maggior parte delle famiglie. Essa viene spesso percepita come una perdita di tempo. In una società che corre corre corre sempre più e che vuole tutto e subito, osservare senza far nulla non è accettabile, pur se il fenomeno clinico che intendiamo osservare non è degno di terapia ed è a guarigione spontanea.

“Ma come sei andato dal pediatra e non ti sei fatto scrivere niente?”.  Ecco. Questa è la domanda che ogni giorno migliaia di nonni/mogli/mariti fanno ai propri partner/genero/nuora che hanno avuto la sorte di accompagnare il bimbo dal pediatra quel giorno. Come se compito del pediatra fosse prescrivere. Prescrivere “qualcosa contro qualcosa” sempre e comunque.

In realtà il primario compito del pediatra è distinguere ciò che è serio da ciò che è banale e, solo nel primo caso, prescrivere qualcosa. Nella maggior parte dei casi, fidandosi del proprio pediatra e senza esercitare pressioni per ottenere prescrizioni, si potrebbe uscire dal suo studio andando diritti a casa e senza passare in farmacia. (Mi sa che le farmacie che ci seguono questo articolo qui non lo condivideranno sulla propria pagina!!!) 😉

Quale miglior vittoria dunque per un pediatra se non quella di riuscire a contenere per 4-5 giorni un’intera famiglia già pronta con antibiotico diluito in frigo e che non vede l’ora di iniziarlo? Badate che per noi pediatri è molto più facile prescrivere che non prescrivere: un po’ di inchiostro sul foglio e sedi mamma e papà per 4-5 giorni almeno. Spiega invece loro che non serve terapia ma che bisogna solo osservare il piccolo e ti arriveranno non meno di 1-2 telefonate al giorno dove ti ritroverai, il più delle volte, a ripetere cose già dette. Quale credete sia la scelta meno estenuante per noi pediatri?

Dunque se il vostro pediatra si batte nel tentativo di non prescrivere nulla, sappiate che è un eroe e lo sta facendo nel pieno ed unico interesse del vostro bambino!

Per chi voglia approfondire:

  • Quando il cortisone è utile per la tosse e quando no? Leggi qui.
  • Cortisone in aerosol: la terapia più abusata in pediatria! Leggi qui.
  • Quando nella febbre serve l’antibiotico? Leggi qui.
  • Perché mio figlio ha sempre i muchi e il pediatra dice di non preoccuparmi? Leggi qui.

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