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Ombelico del neonato: istruzioni per l’uso

Ombelico del neonato: istruzioni per l’uso

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Consigli pratici sulla cura del cordone ombelicale; quando fare il primo bagnetto

Cari mamma e papà, il moncone ombelicale si seccherà e cadrà anche senza il vostro intervento! Il tempo necessario affinché il moncone ombelicale cada e l’ombelico si chiuda è molto variabile: generalmente 1 o 2 settimane sono sufficienti, ma ci sono casi in cui la definitiva cicatrizzazione si osserva dopo 20-30 giorni di vita.

COS’ E’ IL MONCONE OMBELICALE?

Il cordone ombelicale è una sorta di “cavo telefonico” che collega la madre al suo piccolo durante la vita intra-uterina, permettendone lo sviluppo e l’accrescimento. Alla nascita, il cordone viene tagliato e il moncone ombelicale, cioè quella porzione di 2-3 cm che rimane agganciata all’ombelico del neonato, cade spontaneamente dopo i primi giorni di vita con successiva chiusura della cicatrice ombelicale.

COSA FARE?

Ecco alcune semplici regole da rispettare per favorire lo spontaneo processo di cicatrizzazione

  • Medicare il moncone 3-4 volte al giorno
  1. Utilizzare un prodotto batterisostatico e/o cicatrizzante da applicare 3-4 volte al giorno. Alcuni esempi: Versus spray, Trofodermin spray, Katoxyn spray, Hyalo silver spray, Cliaxin spray, Easy Arnica 5, Kadermin spray, Mercurio Cromo. Quest’ultimo nonostante sia stato usato per anni e sia ancora consigliato da molti punti nascita è attualmente in via di abbandono in virtù dei potenziali effetti tossici, soprattutto ambientali.
  2. Coprire il moncone con una garza sterile e soprattutto ASCIUTTA fino a 2-3 giorni dopo la caduta o meglio ancora fino a che il pediatra non l’abbia visto e vi abbia assicurato una cicatrizzazione completa.
  • Mantenere asciutto il moncone

Questa è probabilmente la misura più importante da adottare per favorire una cicatrizzazione efficace e completa ed evitare inconvenienti quali la formazione di un granuloma ombelicale.

In particolare nei maschietti: bisogna prestare maggior attenzione in quanto a causa del pisellino più frequentemente la garzina che solitamente poggiamo sull’ombelico tende a bagnarsi e restare umidiccia. Risulta pertanto utile cambiare spesso il pannolino.

COSA NON FARE?

  • Non tagliate il moncone ombelicale con forbici e bisturi (ricordate: cadrà spontaneamente!)
  • Non disinfettate con alcool (da evitare in generale nei bambini)

Quando fare il primo bagnetto?

Fate il primo bagnetto dopo 3-4 giorni dalla caduta del moncone ombelicale. Potreste assicurarvi che l’ombelico sia ben cicatrizzato con un po’ di acqua ossigenata (se è secco non si vedrà alcuna “bollicina”). Prima di allora, potrete idratare la pelle del vostro piccolo con prodotti emollienti che troverete in tutte le farmacie.

Quando chiamare il pediatra?

  • Se dovesse arrossarsi la pelle intorno all’ombelico
  • Se dovesse essere presente una secrezione (in genere di colorito giallastro e maleodorante)
  • Se dovessero passare più di 2 settimane dalla caduta del moncone alla completa cicatrizzazione.
  • Se notate sul fondo dell’ombelico un granuloma, che consiste in una piccola pallina di tessuto cicatriziale rossa e umida. In tal caso al pediatra basterà semplicemente medicare questa piccola lesione con una bacchetta chiamata “matita al nitrato d’argento” che ha il potere di “causticare” il granuloma facendolo seccare in pochi giorni (non temete, in mani esperte è una procedura sicura e non dolorosa!).

Quando fare il primo bagnetto?

Fate il primo bagnetto dopo 3-4 giorni dalla caduta del moncone ombelicale. Potreste assicurarvi che l’ombelico sia ben cicatrizzato con un po’ di acqua ossigenata (se è secco non si vedrà alcuna “bollicina”). Prima di allora, potrete idratare la pelle del vostro piccolo con prodotti emollienti che troverete in tutte le farmacie.

Quando chiamare il pediatra?

  • Se dovesse arrossarsi la pelle intorno all’ombelico
  • Se dovesse essere presente una secrezione (in genere di colorito giallastro e maleodorante)
  • Se dovessero passare più di 2 settimane dalla caduta del moncone alla completa cicatrizzazione.
  • Se notate sul fondo dell’ombelico un granuloma, che consiste in una piccola pallina di tessuto cicatriziale rossa e umida. In tal caso al pediatra basterà semplicemente medicare questa piccola lesione con una bacchetta chiamata “matita al nitrato d’argento” che ha il potere di “causticare” il granuloma facendolo seccare in pochi giorni (non temete, in mani esperte è una procedura sicura e non dolorosa!).

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